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| Data: 2010-06-17 | 16:03 | A Brindisi vertice fra la Commissione Europea e otto Stati membri
Mareamico plaude all’iniziativa che ha lo scopo di definire le Zone Speciali di Conservazione nel Mediterraneo
Si è tenuta a Brindisi la riunione fra la Commissione Europea e otto Stati membri dell’Ue (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Malta, Slovenia e Cipro) per la presentazione dei rispettivi Piani Nazionali che prevedono la definizione delle Zone Speciali di Conservazione nel Mar Mediterraneo, nell’ambito delle Direttive stabilite dalla Rete Natura 2000 per la Conservazione della Biodiversità.
Nel corso degli incontri, di grande rilevanza non solo ambientale ma anche politica e scientifica, si procederà alla valutazione delle proposte tenendo conto anche delle esigenze economiche, sociali, culturali, regionali e locali dei vari Paesi e prendendo in considerazione il valore della presenza storica dell’uomo e delle sue attività professionali.
L’Associazione Ecologica Scientifica di Protezione Ambientale “Mareamico” plaude all’iniziativa di Brindisi finalizzata al raggiungimento, entro il corrente anno, dell’ambizioso e pressante obiettivo di ridurre significativamente il tasso di perdita della Biodiversità, sviluppando nel contempo la Rete Ecologica Paneuropea e Natura 2000 nei loro aspetti marini. Sono proprio queste, infatti, alcune tra le più importanti tematiche dibattute a fondo dagli eminenti studiosi e dalle numerose personalità politiche intervenute alla XXI Rassegna del Mare che l’Associazione ha promosso e organizzato ad Alghero dal 6 al 9 maggio 2010.
“Mareamico” auspica che si possa, finalmente, riuscire a superare l’antica e sterile dicotomia tra le Aree Marine Protette, soggette alle normative nazionali, e le Zone Speciali di Conservazione previste da Rete Natura 2000, creando un utile e produttivo raccordo organico fra queste due importanti realtà parallele.
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